10 novembre 2006

Vivo la vita del tramonto

Vivo la vita del tramonto.
Tutto è così effimero
corro in fretta per non perdere
il tempo che sta intorno a me
guardo con gli occhi grandi
e mi lascio catturare dalle cose
più piccole.
Riconosco a mala pena
la mia anima e in questo divenire incerto
non percepisco differenze,
siamo ricoperti dalla stessa luce
che lascia lunghe ombre sulle cose.
Siamo fantasmi
in bilico tra ciò che era
e ciò che sarà,
ci accomuna
quella luce verde
che prelude la notte
ma che per noi è come la speranza
di un buon mattino.


Coscienza

Fammi volare che sto diventando grande
e non sarò più in grado di sollevarmi.
Sono piccole brutture
eppure su questa vita non riesco più
ad alzare lo sguardo.




Sono con te portami lontano
vorrei vedere le grandi cose
nella loro giusta dimensione
senza la paura di dovermi sempre

confrontare.




Torna...
riportami con i piedi per terra
fai delle tue ali la mia coscienza
pronta ad andare in volo
e a tornare su suoi passi.

Geometrie

I quadrati hanno fatto presa
rigidi stanno ad un passo
dalle linee curve
flessuose presenze del divenire.
L’uomo non se ne cura
tutto è mezzo per quel fine
che sta in quel miscuglio
di figure geometriche
che è la sua testa.


Donna

Saltelli qui e lì
come leprotto
al chiaro del mattino
mentre ancora regna il silenzio
non senti i passi del cacciatore
perché ancora il cacciatore dorme
nel caldo del primo sole
hai l’ardire di andare lontano
ti lasci i pensieri a casa
e te ne stai sola sola
in mezzo al nulla
sei vulnerabile
sei sola
sei affamata
sei come vorresti essere
ma il silenzio s’attenua
cerchi presto la via del ritorno
ti fermi ancora un poco
a vedere fin dove sei arrivata
e ti compiaci di te stessa
della tua velocità
della tua audacia
della tua leggerezza.
Ritorni e re-indossi
la vecchia pelliccia
ti metti la maschera
delle piccole occasioni
di tutti i giorni
ridiventi forte
ti fai compagnie
e lasci l’appetito
a tempi migliori.

07 novembre 2006

Carissimi...

Carissimi...
oggi sono distrutta e tra un po' mi tocca anche andare in palestra... che raccontarvi? Anche questo fine settimana è venuto a trovarmi qualcuno, inaspettatamente... molto!!!
Insomma, molti già lo sanno, alcuni lo sapevano prima di me (è sempre così, il cornuto è l'unico che non sa di esserlo!), altri lo sapranno ora: aspettavo Anna e mi son ritrovata Andrea!
Sorpresa??? Shock!!!
Ma insomma, il week end è stato sicuramente fruttuoso, sotto molti aspetti, tra cui: sono riuscita a comprare la scheda per il cellulare e la giacca che contavo di comprare da quando sono arrivata!!! Che racconti vi aspettavate?
Beh, oggi mi sforzerò di spezzare una lancia a favore di questo Paese, già che l'altra volta sono stata un po' cattiva... insomma questo per dire che non è poi tutto così negativo.. a parte la lentezza delle cassiere del supermercato, la gente che per strada non si sposta di un millimetro se sei sulla loro stessa rotta (insomma, qua so' tutti un po' fra' Cristoforo!!!) e le cameriere che ti parlano il tedesco bernese anche se tu gli parli lo swahili... INSOMMA:
1) I bus sono puntualissimi... il che si traduce in mancanza di traffico. La loro puntualità è impressionante, più volte, da brava italiana ho corso fino alla fermata sperando in trenta, dico appena trenta secondi di ritardo... INUTILE, ASSOLUTAMENTE INUTILE! Povera illusa...
...e quando sei alla fermata, che aspetti e si illumina il pulsante che indica che l'autobus è in arrivo e tu ancora non lo vedi pensi "Ah... stavolta è in..." ANCORA INUTILE, ASSOLUTAMENTE INUTILE non fai in tempo a finire di pensare che quello arriva :(
2) Le cacche dei cani in strada??? Rigorosamente levate dai diligentissimi padroni e custodite negli appositi sacchetti fino al prossimo cestino... a parte, ovviamente, quelle ben nascoste tra le foglie, in attesa di essere pestate dall'UNICA DEFICIENTE convinta che in Svizzera non esistano le cacche dei cani per strada... o magari che i cani svizzeri neanche caghino! :)))

Che altro dirvi in favore di questo Paese delle mucche e della cioccolata???
Ah si...
3) La piscina è gratuita o comunque ha un'entrata a costo irrisorio... si è vero, la maggior parte sono all'aperto, ma insomma, se proprio vogliamo lamentarci allora diciamolo e basta eh.... Poi parlo proprio io che in piscina ci andavo solo a fare il bagno settimanale!!!

Scusate... sono costretta ad abbandonarvi... partirò per un viaggio lungo e freddo in lungo e largo per la Svizzera, alla ricerca di lati positivi, nella speranza che nel frattempo resti ancora qualche lancia da spezzare e quindi il mio girovagare non risulti inutile!!!
Scherzi a parte, avevo previsto di inviarvi questa puntata in 2 rate, mi sto preparando per un altro concorso e il tempo è prezioso.... più che altro la lucidità, se sto ancora un po' davanti al computer mi sa che arrivo a casa e collasso!!!
Allora alla prossima con i PRO dalla SCCCCHHHHVIZZZERRRA!!!!
Baci fra

Continua....

03 novembre 2006

Barcis



Cammino tra le foglie
foglia anch'io al caldo vento
di un'estate che ancora soffia.



La tavolozza perde i colori
e i suoi schizzi dipingono
migliaia e migliaia di alberi in attesa dell'inverno.



La natura sta per mettersi a nudo
con una vergogna che pare fatta per essere guardata,
mi giro e mi rigiro e tutto si spoglia per me.



Passo dopo passo gli occhi si fanno sempre più grandi
e colgo sfumature che prima mi erano sfuggite
come quell'arancione che sa di primo bacio
o come quel giallo dell'adolescenza
o il verde ancora intonso dell'infanzia.



La prostituta ha appena finito
e si lava al lago,
i bimbi vi giocano attorno e le fanno schizzi,
i ragazzi si fermano ad ascoltare
mentre le campane con loro ton ton
fanno scorrere il tempo.



Nell'attesa dello spoglio inverno
la gente ama in fretta
e ogni cosa sembra vivere di passione.


Cammino tra le foglie
foglia anch'io al caldo vento
di un'estate che ancora soffia
dalla bocca di chi ama
quale spero sia quella
che mi ha dato Iddio.

Perché non sei venuta a farmi visita?

Che fai o morte?
Perché non sei venuta a farmi visita?
Te ne stai lontana
mi giungono voci terribili sul tuo conto,
ma io non ti vedo mai.
Ti fai sminuire dalla cronaca
sempre più sdrammatizzante dei giorni nostri.
Arriverà un giorno che butterai giù la mia porta
e prenderai senza guardare in faccia nessuno.
Potrei tenere tutto aperto ma non diminuirei
l'irruenza della tua venuta.

Non resterebbe che darmi a morire così...
improvvisamente......
ma qui fiorirebbe l'ultima tua beffa:
nessuno ti potrebbe impedire d'entrare a casa mia
perché è come se t'avessi
invitato io stesso,
arriveresti con lo stesso sorriso beffardo
con cui ne sei uscita trentasette anni fa.

Che fare?
Il biglietto l'ho pagato,
lo spettacolo è già cominciato.
C'è buio in sala, mi guardo attorno
e sono solo, non ho nessun motivo per pensare
che sia davvero un pessimo film.
Mi faccio trasportare dalla storia:
è la mia vita sullo schermo ed è stupenda.
Vieni o morte quando vuoi,
non aspetto i titoli di coda,
mi basta avermi visto almeno per una volta
protagonista.