E' un modo di sognare, di stare bene, di aprire le ali e volare.
[Silvio]
E' un buon 50% della mia vita, una cosa importante che mi rigenera e mi fa stare bene.
[Giuseppe]
E' una ragione di vita. Un vero e proprio modo di pensare e concepire la vita stessa.
[Massimiliano]
E' un modo per stare bene con se stessi, per mettersi alla prova e ricercare i propri limiti.
[Migidio]
Mi rilassa nonostante la stanchezza fisica che comporta. Riesco a sfogare le tossine nervose.
[Marco]
Un modo per stare insieme e per avere tanti amici a prescindere dall'età e senza dare troppa importanza alla competizione esasperata.
[Tamara]
Uno sfogo, un senso di libertà.
[Ornella]
Un modo per vedere posti nuovi e conoscere tante persone.
[Piero]
E' un modo per stare bene con me stessa, lontana dagli impegni famigliari. Mi fa sentire come mi piace sentirmi.
[Giulia]
Una piacevole fatica.
[Giacomo]
E' come una malattia, è difficile da spiegare a chi non la pratica. Appena ho un pò di tempo libero vado a correre e, se non ci riesco, mi sento in colpa come un bambino che non studia sapendo di doverlo fare.
[Fabrizio]
Ogni chilometro corso è una rivincita contro qualsiasi problema della vita.
[Gabriele]
[Tratto da Sport & Beauty ottobre-novembre 2009]
17 novembre 2009
12 ottobre 2009
11 settembre 2009
08 settembre 2009
13 agosto 2009
La mia prima barzelletta
La giunta comunale, in comune accordo con l'opposizione, rende noto che:
la festa dell'Assunta, di cui cade la ricorrenza il 15 agosto prossimo venturo, è stata definitivamente spostata alla data del 29 febbraio.
Il sindaco.
11 agosto 2009
L'ISOLA, Ungaretti
A una ove sera era perenne
di anziane , scese,
e s'inoltrò
e lo richiamò rumore di penne
ch'erasi sciolto dallo
batticuore dell''acqua ,
e una (languiva
e rifioriva) vide;
ritornato a salire vide
ch'era una e dormiva
ritta abbracciata a un .
In sé da a fiamma vera
, giunse a un prato ove
l'ombra negli occhi s'addensava
delle vergini come
sera appiè degli ulivi;
distillavano i rami
una pioggia pigra di ,
qua pecore s'erano appisolate
sotto il liscio ,
altre brucavano
la luminosa;
le mani del pastore erano un vetro
levigato da febbre.
(da "Sentimento del tempo", 1933)
di anziane , scese,
e s'inoltrò
e lo richiamò rumore di penne
ch'erasi sciolto dallo
batticuore dell''acqua ,
e una (languiva
e rifioriva) vide;
ritornato a salire vide
ch'era una e dormiva
ritta abbracciata a un .
In sé da a fiamma vera
, giunse a un prato ove
l'ombra negli occhi s'addensava
delle vergini come
sera appiè degli ulivi;
distillavano i rami
una pioggia pigra di ,
qua pecore s'erano appisolate
sotto il liscio ,
altre brucavano
la luminosa;
le mani del pastore erano un vetro
levigato da febbre.
(da "Sentimento del tempo", 1933)
12 luglio 2009
DONNA
Saltelli qui e lì
come leprotto
al chiaro del mattino
nel regno del silenzio
non senti i passi del cacciatore
perché ancora il cacciatore dorme.
Nel caldo del primo sole
hai l’ardire di andare lontano
ti lasci i pensieri a casa
e te ne stai sola
in mezzo al nulla
sei vulnerabile e affamata
sei come vorresti essere.
Il silenzio s’attenua
cerchi presto la via del ritorno
ti fermi ancora un poco
per vedere fin dove sei arrivata
e ti compiaci di te stessa
della tua velocità
della tua audacia
della tua leggerezza.
Ritorni
ti metti la maschera
delle piccole occasioni
ridiventi forte
ti fai compagnie
e lasci l’insicurezza
a tempi migliori.
come leprotto
al chiaro del mattino
nel regno del silenzio
non senti i passi del cacciatore
perché ancora il cacciatore dorme.
Nel caldo del primo sole
hai l’ardire di andare lontano
ti lasci i pensieri a casa
e te ne stai sola
in mezzo al nulla
sei vulnerabile e affamata
sei come vorresti essere.
Il silenzio s’attenua
cerchi presto la via del ritorno
ti fermi ancora un poco
per vedere fin dove sei arrivata
e ti compiaci di te stessa
della tua velocità
della tua audacia
della tua leggerezza.
Ritorni
ti metti la maschera
delle piccole occasioni
ridiventi forte
ti fai compagnie
e lasci l’insicurezza
a tempi migliori.
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