17 novembre 2009

Correre è

E' un modo di sognare, di stare bene, di aprire le ali e volare.
[Silvio]

E' un buon 50% della mia vita, una cosa importante che mi rigenera e mi fa stare bene.
[Giuseppe]

E' una ragione di vita. Un vero e proprio modo di pensare e concepire la vita stessa.
[Massimiliano]

E' un modo per stare bene con se stessi, per mettersi alla prova e ricercare i propri limiti.
[Migidio]

Mi rilassa nonostante la stanchezza fisica che comporta. Riesco a sfogare le tossine nervose.
[Marco]

Un modo per stare insieme e per avere tanti amici a prescindere dall'età e senza dare troppa importanza alla competizione esasperata.
[Tamara]

Uno sfogo, un senso di libertà.
[Ornella]

Un modo per vedere posti nuovi e conoscere tante persone.
[Piero]

E' un modo per stare bene con me stessa, lontana dagli impegni famigliari. Mi fa sentire come mi piace sentirmi.
[Giulia]

Una piacevole fatica.
[Giacomo]

E' come una malattia, è difficile da spiegare a chi non la pratica. Appena ho un pò di tempo libero vado a correre e, se non ci riesco, mi sento in colpa come un bambino che non studia sapendo di doverlo fare.
[Fabrizio]

Ogni chilometro corso è una rivincita contro qualsiasi problema della vita.
[Gabriele]

[Tratto da Sport & Beauty ottobre-novembre 2009]

11 settembre 2009

Q.no

Qualcuno
ci assomiglia
sempre.

08 settembre 2009

Parole

Vengono
in amore
dopo
le parole.

13 agosto 2009

La mia prima barzelletta

La giunta comunale, in comune accordo con l'opposizione, rende noto che:
la festa dell'Assunta, di cui cade la ricorrenza il 15 agosto prossimo venturo, è stata definitivamente spostata alla data del 29 febbraio.

Il sindaco.

11 agosto 2009

L'ISOLA, Ungaretti

A una ove sera era perenne
di anziane , scese,
e s'inoltrò
e lo richiamò rumore di penne
ch'erasi sciolto dallo
batticuore dell''acqua ,
e una (languiva
e rifioriva) vide;
ritornato a salire vide
ch'era una e dormiva
ritta abbracciata a un .
In sé da a fiamma vera
, giunse a un prato ove
l'ombra negli occhi s'addensava
delle vergini come
sera appiè degli ulivi;
distillavano i rami
una pioggia pigra di ,
qua pecore s'erano appisolate
sotto il liscio ,
altre brucavano
la luminosa;
le mani del pastore erano un vetro
levigato da febbre.

(da "Sentimento del tempo", 1933)

12 luglio 2009

DONNA

Saltelli qui e lì
come leprotto
al chiaro del mattino
nel regno del silenzio
non senti i passi del cacciatore
perché ancora il cacciatore dorme.

Nel caldo del primo sole
hai l’ardire di andare lontano
ti lasci i pensieri a casa
e te ne stai sola
in mezzo al nulla
sei vulnerabile e affamata
sei come vorresti essere.

Il silenzio s’attenua
cerchi presto la via del ritorno
ti fermi ancora un poco
per vedere fin dove sei arrivata
e ti compiaci di te stessa
della tua velocità
della tua audacia
della tua leggerezza.

Ritorni
ti metti la maschera
delle piccole occasioni
ridiventi forte
ti fai compagnie
e lasci l’insicurezza
a tempi migliori.