06 febbraio 2011

Libri

Negli scaffali della mia libreria tutto è in disordine. Gialli accanto alle black comedy, videocassette sorrette da pile di dvd, giovani e vecchi, alle prime armi oppure già navigati come i fogli di pari risma e cofanetto di decenni di corrispondenza giacciono uno sull'altro a rotazione.
La casa è un coacervo di spartiti scritti prima ancora di essere suonati, lo sanno i miei ospiti a cui servo più o meno le stesse cose da anni, mi devo costantemente allungare sopra la cappa per i libri di cucina tant'è che oramai ho imparato a sopravvivere con i pochi sapori che riesco a ricordare.
Con la Bibbia benché stia sul comodino, non è più facile, si impara a convivere con l'idea che con gli anni ciò che è a portata di mano perde facilmente visibilità, si confonde e diventa parte di un paesaggio a cui non si da più importanza.
Amo la musica con la stessa intensità di chi non la ama, la canto con lo stesso piacere di chi vuol far ridere la gente e prima ancora vuol divertire se stesso, abbondano i canzonieri di canti ormai fuori moda, come la mia chitarra, un legno che suona storto, come fosse parte di una natura talmente perfetta nella sua sostanza da risultare finta. Verità è che a casa mia non c'è un solo centimetro libero per un lettore mp3. A onor del vero però le parole scritte e non lette sono il mio rifugio silenzioso, la penna, quel misero mezzo per un fine di somma consolazione, risuona muta tra le pagine dei mie diari. Li porto spesso con me, nascosti nel fondo di una sacca, a tracolla quando esco di casa, il marsupio per pensieri che rimangono sempre bambini. Il giorno in cui morirò me li terrò come cuscino, così la mia storia personale e quella raccontata se ne potranno andare insieme, a memoria di una vita scritta per essere vissuta, prima ancora di essere raccontata.

11 dicembre 2010

Il palmo della mano

Non è scontato si possa afferrare
ciò che si ha sul palmo della mano.

08 dicembre 2010

Il leone

Mi sono preparato
Per ammazzare il leone
Pistola e coltello
Ho pure fatto venire l'agnello
E qualche animale domestico
Ma niente è successo
Poi la notte improvvisa
Rapida
Ed io accucciato tra l'erba
In attesa

07 dicembre 2010

Luoghi

Parlare è confermare i propri luoghi comuni, mentre ascoltare è cercare quelli degli altri.

01 dicembre 2010

My drug is not on sale

I look for an hidden place
Where strip myself
Not seated or standing
Stretched for dreaming

My drug is not on sale
Cause it looks like a female

I need no syringe
Because my drug gets into
Without making an hole
Without harming to whole

My drug is not on sale
Cause it looks like a female

As you fill me
You appear naked too
Your soul more white than cocaine
You are both drug and medicine

My drug is not on sale
Cause it looks like a female

30 novembre 2010

Distanti e vicini allo stesso tempo

Abitiamo lontani per sentirci tutti i giorni
Parliamo d'ogni cosa a conferma che non siamo d'accordo su niente
Veniamo da due generazioni diverse e ci assomigliamo come fossimo nati insieme
Condividiamo il superfluo senza accennare per nulla all'essenziale
Tu che ti comporti come un maschiaccio per il mio bisogno di comprensione
Mentre aspettiamo la notte fonda a contare soldi e a collezionare monete
Siamo fatti l'uno per l'altro senza darci troppa importanza

Notte

La notte é un'incognita tra due costanti.